La necessità di produrre visioni in cui riporre una salvifica esperienza del reale.
12 quadri che esprimo l’onirico, riducendo il significato ad associazioni spontanee di illusorie verità.
Abbandonando la didascalia per entrare in contatto con qualcosa che irrompe nella struttura ordinata del si e del no.
Paesaggi contornati di ciò che viene scartato, spostare il fuoco dalla superficie, disegnare una lieve incrinatura.
12 fasi lunari, 12 paesaggi per non morire, 12 partiture performative
12 paesaggi è un lavoro sul tempo, ‘loscorrere del tempo’ e la sua convenzione numerica, 12 mesi, 12 ore, ‘il nostro tempo’ , la contemporaneità.
La velocità, l'ansia, la successione continua di immagini, un vortice in cui i corpi non posso fare altro che subire cercando di essere all'altezza della situazione anche nelle peggiori delle situazioni.
Regia, coreografia e drammaturgia
Dario La Stella
Allestimento ed interpreti
Dario La Stella, Valentina Solinas
Produzione
Senza Confini Di Pelle
foto di Michele Pera
SOCIETA' ITALIANA GESTI
Un patrimonio ricco e complesso quello della cultura italiana, difficile da ridurre in un corpo unico: la nazione è circoscritta in una geografia a stivale, il suo popolo è disgregato in tanti differenti insiemi regionali, gli italiani sono culturalmente distanti tra loro. Un luogo comune ne fa un popolo: gli italiani gesticolano.
Il gesto che accompagna il parlato diventa direzione d’orchestra dei suoni prodotti. Questa necessità espressiva viene sintetizzata snaturando i gesti dal loro significato per farli diventare danza. Una danza del popolo italiano.
La Società Italiana Gesti è una performance urbana di danza realizzata il 19 maggio 2010 all’interno del festival Interplay.
E’ proprio il gesto astratto dal suo significato che incatenato ad altri gesti e passi diventa danza. Una danza tutta italiana, che parla la lingua attraverso il gesto, che attraverso il gesto pone delle domande sull’identità, sull’unità, sull’umanità.
Regia, coreografia e drammaturgia
Dario La Stella
Performer
Dario La Stella, Valentina Solinas, Vittoria Agliozzo, Lorenzo Tamagnone, Maria Teresa Dattilo, Fasano Franca, Loredana Pizzimenti, Luciana Arcuri, Benedetta Campia, Alice Quarona
Produzione
Senza Confini Di Pelle
SECONDO SINCRETICO
La separazione come elemento di conflitto, il sincretismo come idea di unicum che contiene gli opposti, un ideale di non separazione, di visione unitaria del mondo.
Osservare i meccanismi che stanno oltre l’umana volontà: ecco, ci sono momenti in cui vorrei ucciderti, perché non sopporto il tuo odore, il tuo disordine, mi infastidisce solo il pensiero che tu sia una parte di me.
Un uomo, una donna, una lavatrice: due soggetti un oggetto, due organismi una macchina, un piccolo ambiente domestico. Nel continuo processo di lavaggio, gli umori si mischiano, entrano in collisione, a volte si fondono, si annientano. Piccoli incidenti diventano pretesto per affermare la propria identità a discapito dell’altra, il litigio è solo un presagio, soltanto separando posso affermare il mio io, dando un senso all’oppressione che mi circonda.
Gli scontri banali di una coppia comune, la personale ricerca di un io dissociato e multiplo, un sogno: la possibilità di riconciliare l’unità tra uomini e mondo.
Regia, coreografia e drammaturgia
Dario La Stella
Allestimento ed interpreti
Dario La Stella, Valentina Solinas
Produzione
Senza Confini Di Pelle
foto di Andrea Macchia
CRESTA - Variazioni in tempi brevi
La perduta danza di un solitario soldato.
Quali possibilità ho di attraversare il tempo e lo spazio in armonia con i movimenti del corpo?
Quali possibilità virtuose di movimento posso esprimere, riconoscendo il mio corpo come unico?
Quali forme mi aspettano?
Come trasformare i conflitti in armonia di movimento?